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22
Maggio 2017

La responsabilità sociale d’impresa. Cos’è?

La Responsabilità Sociale d’impresa (Rsi) o Corporate Social responsibility (Csr) è, secondo la Comunicazione UE n. 681 del 2011, “la responsabilità delle imprese per gli impatti che hanno sulla società”

Rsi o imprenditoria socialmente responsabile, sempre secondo l’Unione europea, significa soddisfare le esigenze del cliente e saper gestire allo stesso tempo le aspettative di altri stakeholders, come ad esempio il personale, i fornitori e la comunità locale di riferimento.

L’elemento distintivo della Rsi è quello di affiancare alla responsabilità economica anche una responsabilità sociale, che crea valori tangibili e intangibili, per tutto ciò che sta intorno all’azienda. Valori vincenti per l’impresa, per le persone, per il territorio e per l’ambiente, in una logica del TUTTI VINCONO SE TUTTI STANNO MEGLIO. MAGGIORE RESPONSABILITA’ = MAGGIORE RICCHEZZA IN TERMINI ASSOLUTI = MAGGIORI SOLUZIONI DELLA CRISI A LUNGO TERMINE

La Rsi è l’applicazione di diversi princìpi:

  • sostenibilità: uso consapevole ed efficiente delle risorse ambientali in quanto beni comuni, capacità di valorizzare le risorse umane e contribuire allo sviluppo della comunità locale in cui l’azienda opera, capacità di mantenere uno sviluppo economico dell’impresa nel tempo.

 

  • volontarietà: come azioni svolte oltre gli obblighi di legge.

 

  • trasparenza: ascolto e dialogo con i vari portatori di interesse diretti e indiretti d’impresa.

 

  • qualità: in termini di prodotti e processi produttivi.

 

  • integrazione: visione e azione coordinata delle varie attività di ogni direzione e reparto, a livello orizzontale e verticale, su obiettivi e valori condivisi.

Perché impegnarsi nella responsabilità d’impresa….?

Ecco i principali focus per scegliere una cultura d’impresa orientata alla Rsi.

  • Crescente domanda di qualità, in termini di processi, prodotti, servizi, relazioni, da parte di consumatori-clienti, dipendenti, fornitori, enti locali, mondo finanziario, società civile.
  • Linee guida internazionali (Onu, Ilo, Icc) e comunitarie (Ue), network d’impresa, che richiedono sempre più una maggiore integrazione della sostenibilità ambientale e sociale.
  • Necessità di innovazione trasversale nelle imprese per rimanere competitive nel tempo.
  • Necessità di distinguere e valorizzare il marchio non più solo in termini di prodotto, ma come cultura e reputazione d’impresa, elemento distintivo e di credibilità verso il consumatore, e fattore di maggiore competitività.
  • Necessità di distinguersi strategicamente dai concorrenti per una migliore reputazione, sia in termini di prestazioni commerciali che di prestazioni sociali.

Fattori intangibili come la crescita intellettuale, professionale, relazionale di dipendenti e collaboratori (capitale sociale d’impresa) considerati come elementi determinanti per il successo d’impresa nel tempo.

Scegliere una scorciatoia è più facile, ma estremamente dannoso per i rischi legali che si corrono, per la società e gli stakeholders, per la sostenibilità del futuro dei nostri figli, per la redditività sul lungo periodo, per l’incremento anziché la soluzione della crisi, per la cronicizzazione di una politica d’emergenza, anziché della programmazione.

Per saperne di più:

http://imprese.regione.emilia-romagna.it/rsi/temi/file/carta-dei-principi-di-responsabilita-sociale-delle-imprese

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